Benzina e velluto

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Due spazi complementari, l’uno di rimpetto all’altro, accolgono una rivendita di motociclette e la ricerca creativa sulla personalizzazione di veicoli e luoghi

 


Testo: Luisella Zeri
Foto: Lorenzo Linthout

La storia di questa architettura “diversa” odora di benzina e di asfalto, perché assieme alla passione del protagonista, è di tali elementi che si nutre. Questa avventura inizia tra gli anni ’70 e ’80 in una pompa di carburante che è anche un po’ officina, dove Nicola Martini acquista, elabora e rivende motociclette, affiancandosi al padre benzinaio nella conduzione dell’attività di famiglia. È all’interno di questo luogo che si improvvisa per la prima volta non solo preparatore di mezzi a due ruote, ma anche progettista di spazi, trasformando un ponte per le riparazioni meccaniche in una pedana semovente per esporre i veicoli da lui riprogettati.
Nicola Martini, mantenendo fede alle passioni di gioventù, è oggi venditore e preparatore di motociclette, ma le soddisfazioni più grandi le ha come progettista customizzatore di Café racer. Questi veicoli riprendono la tendenza inglese della prima metà degli anni ’60, quando ordinarie motociclette stradali venivano modificate esteticamente con le sovrastrutture dei più avventurosi veicoli da turismo. Questo tipo di elaborazione portava e porta tutt’ora a una personalizzazione del mezzo che riprende nelle sue linee la personalità di chi lo andrà a guidare.

 

 

Pensare alla motocicletta in quest’ottica, assimila la professione di Nicola Martini a quella dell’architetto-progettista. Customizzare un veicolo vuol dire arrivare al perfetto equilibrio fra tre elementi: la soddisfazione dei sogni del committente, i limiti imposti dal budget e le restrittive prescrizioni che vincolano l’omologazione dei veicoli. Se pensiamo al rapporto fra desideri, crisi economica e regolamenti edilizi, il parallelo tra meccanica e architettura è presto fatto.

 

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La ricerca portata avanti da Martini però, esula dal solo studio dei veicoli e dagli elementi che possono essere modificati per ottimizzarne le performance. Fin da giovanissimo, indaga gli spazi e gli ambienti entro i quali far “abitare” le proprie creazioni. I luoghi in cui questa ricerca viene costantemente condotta sono due, posti l’uno di fronte all’altro in via Tombetta a Verona. Il primo accoglie la rivendita vera e propria, l’officina e gli spazi relativi all’attività commerciale. Ritorna il tema giovanile della pompa di carburante, in quanto è proprio all’interno di una di esse, riconvertita al nuovo uso, che la concessionaria è accolta. In questo spazio sono ben visibili due anime: quella del marketing, dove a farla da padrona sono i colori della casa motociclistica di cui Martini è rivenditore, e quella individuale, dove tutto – dalla disposizione dei veicoli alla scelta dei complementi di arredo – richiama il gusto British che fa da filo conduttore a questa storia. Qui la personalità del proprietario è riconoscibile nell’esposizione degli oggetti da lui progettati, come i bauli da moto, i giubbotti e le borse restaurati con l’inserimento di nuovi pellami, ma anche nella scelta dispositiva delle motociclette all’interno dello spazio. Ogni veicolo possiede infatti un carisma dato dai colori sgargianti, dai volumi possenti e dall’idea di velocità che trasmette: una personalità quasi futurista.

 

 

La creatività di Martini si trovava però imbrigliata, all’interno della concessionaria-distributore, in alcuni vincoli commerciali difficili da trasgredire. è in quest’ottica che, da qualche anno, alla rivendita di via Tombetta si affianca un altro luogo che si configura come showroom per la parte più creativa dell’attività. Questo spazio accoglie il concept del percorso compiuto fino ad oggi, sublimando la filiera perseguita nella sola attività di vendita. “Mr. Martini è un laboratorio di idee e progetti su due ruote. Un luogo dedicato ai desideri delle persone e alla fantasia di Nicola Martini. I sogni sono parcheggiati qui.” Questo “salotto delle motociclette” è accolto in un palazzetto liberty che, con il suo apparato decorativo e l’aspetto decadente, bene si presta a evocare l’heritage del vero brit-style. Qui le moto di Nicola sono a casa, dove il termine è inteso nel senso più stretto dell’abitare: trovare il proprio ambiente naturale in una precisa dimensione spaziale. All’interno dello showroom, infatti, ci sentiamo ospiti in un luogo completamente a misura di motocicletta. Lo spazio svuotato da ulteriori elementi è riempito dai veicoli stessi, accompagnati da elementi di arredo e da finiture dal sapore vintage che incorniciano le “signore della strada”. La luce di due lampadari a gocce e di un’originale abat-jour Tiffany di fine ’800 è modulata dalla tinte delle pareti e dalla moquette; specchi con imponenti cornici sono posizionati a livello pavimento per moltiplicare all’infinito l’immagine delle motociclette.

 

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In questo racconto abbiamo compreso come anche le professioni più tradizionali e di conseguenza i luoghi che le ospitano devono per forza, ai giorni nostri, compiere dei viaggi alla ricerca di una nuova interpretazione degli spazi, per poter affermare la propria personalità e raccontare ogni giorno una storia nuova. Martini, con il suo temperamento eclettico sdogana l’immagine del cultore di motociclette con le mani sporche d’olio per motori: Nicola è un trasformista, sia della sua immagine sia di quella degli oggetti che incrociano la loro storia con la sua, siano essi motociclette, capi d’abbigliamento o spazi.

 

Nome
CONCESSIONARIA TRIUMPH/SHOWROOM MR. MARTINI


 

Luogo
VERONA


 

Attività
RIVENDITA E CUSTOMIZZAZIONE MOTOCICLETTE


 

Contatto
WWW.MRMARTINI.IT


 

 

 

 

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