“E se provassi a…?”

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La nascita di una società di artigianato digitale, Plumake, dalla tenacia di un gruppo di giovani e la rete aziendale del loro territorio

 


Testo: Dalila Mantovani
Foto: Lorenzo Linthout

La sede di Plumake si trova nella zona industriale di Grezzana, in provincia di Verona. Lo spazio che ci accoglie è quello tipico industriale: un porticato di ingresso in lamiera, un grande salone interno caratterizzato dal pavimento in cemento e da grandi lucernari a soffitto, finiture poco ricercate e tanto rumore. Alla prima apparenza potrebbe risultare un laboratorio artigianale come tanti altri, ma quello che caratterizza questo spazio non è l’arredo, quanto l’idea e la filosofia che lo hanno generato.
Plumake è una giovane azienda, fondata nel dicembre del 2013, con 20 soci di cui la maggior parte sotto i 35 anni: si definisce un laboratorio di artigianato digitale, il che significa – per i meno ferrati del settore – che sviluppa sistemi digitali (hardware e software) per la produzione di pezzi attraverso la stampa 3D. Questo sistema di stampa funziona inviando un file di disegno digitale alla stampante, la quale, attraverso un estrusore che cola un filo di plastica colorato, sovrappone mano a mano diversi strati che danno forma tridimensionale all’oggetto, così come avviene con l’inchiostro per le stampanti 2D. In questo modo è possibile realizzare, in maniera piuttosto rapida, qualunque oggetto la nostra mente sia in grado di immaginare e farne l’uso più svariato, con costi alla portata delle tasche di tutti.

 

 

Nella sala principale troviamo, infatti, oggetti di qualunque genere realizzati con questa tecnologia: pezzi commissionati da architetti, come i plastici di alcuni progetti, prototipi di elementi di arredo, o piccoli giocattoli e monili in plastica per collane e braccialetti.
L’idea di costruire la prima stampante 3D è venuta a Riccardo Bertagnoli e Fabio Righetti – studenti di ingegneria – durante la pausa estiva dalle lezioni, appena due anni fa. Attraverso sistemi open–source che si possono trovare sul web hanno cominciato a realizzare la loro idea.

 

 

Il loro progetto è stato accolto e supportato dall’associazione Innoval – Innovazione Valpantena Lessinia- che ha l’obiettivo di promuovere le nuove aziende che intendono svilupparsi e insediarsi nel territorio della Valpantena. Grazie all’appoggio di questa associazione, che riunisce diverse realtà imprenditoriali della zona, e la voglia di continuare a crescere di Riccardo e Fabio, viene finalmente fondata la Società Plumake, che vanta diversi fondatori tra cui importanti nomi delle aziende del veronese. Dall’inizio del 2014 comincia una nuova era per Plumake, si uniscono al team Alberto, Mattia e Davide che aggiungono le loro competenze all’interno dell’azienda, dovute a esperienze precedenti in settori affini o ad abilità differenti sempre in campo digitale.

 

 

Riescono a trovare la sede dell’azienda, quella attuale – decisamente troppo ampia – e devono inoltre ristrutturarla per renderla usufruibile. Sotto il motto di “l’unione fa la forza” tutti si rimboccano le maniche contribuendo alla realizzazione di questo progetto, in particolare i diversi soci dell’associazione Innoval, il cui appoggio al progetto Plumake è continuo e duraturo da tempo. Ma le idee in questo posto non si fermano mai!
A maggio Plumake decide di avanzare con la ristrutturazione degli spazi messi loro a disposizione e di fondare una nuova associazione: è Verona Fab-Lab, il primo Fab-Lab di Verona. Un Fab-Lab non è altro che un laboratorio dotato di macchinari per l’artigianato – digitale e meccanico – che vengono messi a disposizione di tutti gli associati e possono essere utilizzati per realizzare qualunque loro progetto o idea.

 

 

In pochi mesi Verona Fab-Lab conta 130 associati, una macchina a taglio laser, una fresa a controllo numerico a 3 assi, una a 5 assi, diversi strumenti da falegnameria e ovviamente due stampanti 3D.
Il vero scopo del Fab-Lab, così come il motore che ha dato vita a Plumake, è la condivisione di idee e di progetti, più che dei singoli macchinari, la sinergia e l’incontro che si crea tra le persone, la creatività e i saperi diversi, perché è solo dalla condivisione o dal confronto di una idea con altre esperienze che il progetto di ognuno può arricchirsi e continuare a migliorare.

 

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La filosofia di condivisione espressa da Plumake e dal Verona Fab-Lab, rispecchia a pieno il bisogno di fare rete e di unire le forze in un periodo di scarse risorse e di prolificare di idee. Il mondo digitale e dei digital makers è forse quello che, oggi, offre le migliori possibilità di realizzarsi. È un settore veloce, dinamico e globale, in rapida e continua evoluzione, senza limiti di creatività o di possibilità di realizzare cose, utilizza strumenti liberi alla portata di tutti, rintracciabili sul web. Questi caratteri sono quelli che ne contraddistinguono la forza e fanno la vera risorsa di questo nuovo mercato.
“Cambia il modo in cui si producono le cose, si fanno le fabbriche e si produce ricchezza” (cit. World Wide Rome – the Makers Edition 2012) e nonostante io per prima sia una nostalgica dei libri e delle tecnologie rudimentali, non posso che sposare questa filosofia e prendere atto del cambiamento che sta portando. Plumake l’ha capito prima di tutti. 

 

Nome
PLUMAKE


 

Luogo
GREZZANA


 

Attività
ARTIGIANATO DIGITALE


 

Contatto
WWW.PLUMAKE.IT


 

 

 

 

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