L’arte di arrabattarsi

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Architetti che reinventano il proprio mestiere, luoghi reinventati da non-architetti: un percorso di indagine ai margini della forme più canoniche della professione, tra “attori” e “scenari”

 


Testo: Luisella Zeri

Filippo Olioso, classe 1982, laureato in architettura e specializzato nella progettazione d’interni è l’anima del progetto Rabatto – autoproduzione di oggetti. Filippo progetta e realizza mobili, non pratica la professione in maniera canonica, bensì la rivoluziona plasmandola giorno dopo giorno sulla propria indole.
Il pensiero creativo di Rabatto è accompagnato sostanzialmente da un unico scopo: risolvere un problema, la richiesta del committente, nella maniera più economica possibile. Il concetto di risparmio però non si riferisce solamente ad un uso calibrato delle risorse, è anche oculatezza nel gesto progettuale. Protagonista indiscusso di questa logica è il compensato fenolico di pino. Il foglio standard si presenta con dimensioni 244×122 cm, ed è stato scelto come materiale prediletto per l’indiscutibile rapporto qualità-prezzo. Il colore caldo e la ricerca delle forme costituiscono l’elemento suggestivo, ricordando l’architettura scandinava e i progettisti nordici. Nell’ottica di risparmio che sottende ogni oggetto si inserisce l’incastro, che riduce ai minimi termini, e in alcuni casi elimina definitivamente, la carpenteria metallica. Alcuni esempi sono Rammenda, tavolini componibili, impilabili e customizzabili in diverse dimensioni, la Sedia Giò, richiamo alla Superleggera di Giò Ponti, la lampada Alvar, completamente assemblata con chiodi in legno anziché in ottone.

 

 

La storia di Rabatto inizia dalla necessità di arredare la propria casa, esigenza che viene messa a dura prova da possibilità economiche limitate.
Filippo, forte di un’innata manualità e degli studi perseguiti, trasforma il proprio garage in un’officina dove concretizzare i propri progetti. L’autoproduzione dei mobili di casa, attraverso il passaparola tra parenti e amici, si espande, trasformandosi in qualcosa di diverso da quello per cui era nata. Rabatto è un progetto che funziona, ma trova difficoltà nel configurarsi come una professione: Filippo non è un falegname, il processo produttivo dei suoi oggetti – che per inciso non si limita solo agli arredi ma spazia anche nella creazione di gioielli in materiale metallico – segue lo stesso processo del progetto di architettura, ma non può nemmeno essere definito tale.

 

 

A risolvere questo nodo arriva l’incontro con un’azienda della bassa veronese specializzata nella realizzazione di mobili in stile. Alessandro Tambara, proprietario di Tad Legno, complice la crisi economica, cova già da tempo l’idea di affiancare alla produzione tradizionale campi alternativi di ricerca. Filippo in quest’ottica non può che inserirsi come una risorsa.
Ad oggi sono circa sei mesi che Tad Legno e Olioso lavorano fianco a fianco, contaminando i rispettivi settori. La collaborazione con l’azienda ha portato ad un proficuo scambio di competenze: la ditta grazie a Filippo si confronta con i social network sviluppando nuove forme di comunicazione e vendita online, Olioso dal canto suo affina la tecnica e apprende nozioni fondamentali per la produzione a grande scala.

 

Madia è il manifesto della competenza di Tad Legno e la filosofia di Filippo. Si presenta come un oggetto con le caratteristiche formali di un mobile Rabatto, utilizzando il frassino massello al posto del compensato fenolico.
Da questa collaborazione si evolvono progetti che Tad Legno stava studiando da tempo. È il caso di una cellula abitativa standard e componibile che persegue principi di sostenibilità ambientale ed economica. Anche questo progetto è finalizzato alla risoluzione di un problema, ovvero proporre un abitazione che permetta con un budget limitato, di entrare in possesso di un pacchetto completo composto da alloggio e arredi. La cellula si presenta con le forme di una casa stilizzata, costruita in massello termo trattato, x-lam, intercapedine d’aria e capotto isolante, il tutto finalizzato al raggiungimento dei requisiti Casa clima Classe A.

 

Gli spazi dell’abitare sono ottimizzati attraverso gli arredi che la completano. Internamente trovano posto gli oggetti progettati da Filippo e previsti da Home Made Home. HMH è il progetto ideale per terminare questo racconto perché chiude il cerchio di quanto detto fin ora. Home Made Home è autoproduzione di oggetti, pensata perché ciascuno, tramite un semplice manuale di istruzioni e solo sedici pannelli di compensato, possa costruire i dieci pezzi base per arredare la propria casa, gli stessi elementi che compongono HMH sono quelli che Filippo ha realizzato per la propria abitazione.
Questo incontro ci ha insegnato che in architettura, per sopravvivere alla crisi, bisogna cambiare il modo di pensare la professione e l’idea tradizionale relativa all’abitare; i progettisti devono farsi carico di questa responsabilità mettendo un po’ del proprio entusiasmo e della propria passione in ciò che progettano.

 

 

 

 

Nome
FILIPPO OLIOSO


 

Luogo
VERONA


 

Attività
MAKER


 

Contatto
WWW.RABATTO.IT