Che due banche

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Il rinnovo delle filiali-pilota di due importanti gruppi bancari propone la piazza di Verona come campo di prova dei rispettivi modelli di agenzia

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Testo: Christina Tsompanoglou

Negli ultimi anni, le banche si avvicinano sempre di più a un modello distributivo nuovo, con lo scopo di migliorare la soddisfazione della clientela, aumentare la loro fidelizzazione e garantire l’acquisizione di nuovi clienti. Lo sviluppo di questi concetti punta prevalentemente sull’aspetto relazionale, concentrandosi sul rinnovamento dei layout e ponendo le filiali al centro del sistema, in parallelo a un processo di riprogettazione del loro modello organizzativo e commerciale. Nel retail banking, l’interazione banca-cliente è posta al centro del nuovo modello di agenzia, con una visione che cerca di colmare quel divario che negli anni passati si era creato a causa di un approccio passivo da parte di molti istituti tradizionali – il consueto “muro” del bancone frontale – e che attualmente sconta anche il comportamento di una clientela multicanale che si rivolge sempre di più all’online.

 

Mettere al centro il cliente è dunque fondamentale per i nuovi progetti di architettura degli interni bancari, che si vestono di nuovo e si propongono senza ostacoli psicologici né fisici, in spazi aperti dove il rapporto cliente-banca assume significati diversi. Anche il peso sempre più rilevante dei servizi self-service fa parte di una cultura diffusa, che rende le banche meno disgiunte dalla realtà dei clienti. A Verona sono state recentemente aperte due filiali – una ex novo, mentre per l’altra si è trattato della ristrutturazione di uno sportello storico – che assumono il valore di prototipi di questa idea di spazi aperti, senza barriere fisiche, dove cliente e bancario si siedono l’uno accanto all’altro durante le operazioni.

La prima di queste è l’agenzia UniCredit di piazza Bra, riallestita nel 2014 su progetto di Matteo Thun & Partners. Si tratta della prima di cinque filiali pilota in Italia che definiranno le linee guida per la trasformazione di gran parte della rete dell’istituto, che comprende migliaia di agenzie. Obiettivo del progetto è stato quello di creare un ambiente dal carattere piacevolmente informale, in grado di trasmettere benessere in uno spazio lavorativo positivo e sensoriale. Lo spazio si caratterizza per apertura, trasparenza e permeabilità di zone e arredi che fondono il mondo dell’ufficio con quello del living. Il costante equilibrio tra strumentazioni hi-tech ed elementi di arredo accoglienti e confortevoli è la cifra stilistica che Matteo Thun & Partners ha voluto attribuire al progetto UniCredit. Nell’architettura dell’edificio sono presenti grandi archi e portoni incorniciati da marmi originali, che si sono inseriti perfettamente nel concetto di interior design caratterizzato dalla naturalezza dei materiali. La pianta degli ambienti, pur essendo complessa e irregolare con molte stanzette, nicchie, passaggi e angoli spesso non retti, è stata risolta con l’ uso di arredi iconici e freestanding, che in questi casi si esprimono al meglio.

 

 

L’elevata altezza dei soffitti ha permesso di installare facilmente le pareti divisorie di vetro, sorrette con telai di legno, per realizzare salette riunioni che comunque non rinunciassero a un respiro ampio. Legno anche per i dettagli strutturali degli arredi, come nel caso delle penisole e delle gambe delle scrivanie e dei desk di consulenza bianchi, disegnati da Matteo Thun e Antonio Rodriguez, delle gambe delle poltrone Serie 50 di La Cividina e delle lampade Arba per Belux, entrambe ideate dal duo Thun-Rodriguez. Perfino le apparecchiature elettroniche – quali postazioni ATM self-service, video wall e segnaletica digitale – sono dotate di cornici e mensole lignee di appoggio.

 

 

Il secondo esempio è quello della nuova filiale di CheBanca! progettata dallo studio Modourbano e aperta nel luglio 2014. Situata in Corso Porta Nuova, nel cuore della città scaligera, essa riorganizza e ottimizza l’immagine esistente del gruppo bancario, implementando il concept funzionale e il layout interno degli spazi lavorativi.

L’accesso alla filiale avviene direttamente dal piano stradale attraverso l’imponente tunnel di ingresso che contiene l’area self, costituita da due ATM sempre fruibili dagli utenti durante l’intero arco della giornata. La vetrina rappresenta l’interfaccia con la città, loghi e promovetrina veicolano l’immagine della banca verso l’esterno, mentre al tempo stesso il paesaggio della città diventa sfondo principale delle attività bancarie.

 

Gli ambienti sono suddivisi su tre diversi livelli di privacy; il primo è rappresentato dalle postazioni cassa studiate ergonomicamente per permettere di ospitare gli operatori e i clienti secondo la filosofia del side by side banking: entrambi i soggetti si dispongono sullo stesso lato del tavolo per favorire la trasparenza e la condivisione.

La filiale si sviluppa in profondità nell’edificio, articolandosi in aree tematiche open space: area d’attesa, area bimbi, cafè corner, edicola finanziaria. Le gole luminose, caratterizzate dai led posizionati nella controsoffittatura, accompagnano il visitatore nell’esplorazione dello spazio.

Qui trovano posto, inoltre, gli elementi rappresentativi del secondo livello di privacy: salette chiuse sul perimetro permettono di ottenere l’adeguato isolamento per le attività di consulenza, la vendita di prodotti finanziari e, in generale, di approfondimento. I moduli consulenza, così come le postazioni cassa, sono elementi stand-alone, realizzati fuori opera, aggiornabili tecnologicamente qualora ci fossero mutamenti dei servizi erogati.

Al termine del percorso all’interno dei locali troviamo gli spazi di backoffice e riservati; in questa area cosiddetta di terzo livello si articolano gli uffici singoli (direttori, consulenza, telemarketing) oltre alle sale per riunioni e videoconference, più isolati per garantire lo svolgimento di attività riservate.

 

 

UNICREDIT
Piazza Brà, Verona

PROGETTO INTERIOR E LIGHTING DESIGN
Matteo Thun & Partners, arch. Luca Colombo, Massimo Colagrande, Laura Parolin

PROGETTO ARREDI
Matteo Thun e Antonio Rodriguez, Massimo Gattel

CHEBANCA!
Corso Porta Nuova, Verona

PROGETTO ARCHITETTONICO
MODOURBANO

FORNITURE
GCDestefanis (impresa generale), Alifor (arredi), Sedus Stoll (sedute e poltroncine), Underline (promo e grafiche), O.L.F.A. (serramenti), Bassilichi (impianti Sicurezza)

CONSULENTI
Enginera (progetto impianti e strutture)
STEG (supervisione cantiere)