Sotto il segno del moderno

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Una generosa abitazione unifamiliare è il frutto di un progetto unitario, esteso all’architettura degli interni, giocato su decisi e intenzionali contrasti

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Progetto: h21 studio – arch Christian Piccoli
Testo: Ilaria Zampini
Foto: Cristina Lanaro

 

È il sottile profilo metallico della copertura, che discende in verticale per farsi pensilina a livello del primo piano e risvolta sull’angolo con un profondo aggetto, retto da esilissime colonne metalliche, a connotare come un segno grafico l’immagine di riferimento di questa abitazione. O meglio, per la generosità di spazi e di mezzi, di questa villa realizzata nel tessuto residenziale di Pescantina dall’architetto Christian Piccoli.

 

 

La genesi di questo progetto rivela alcune interessanti particolarità. Il committente, un imprenditore nel settore dei componenti per l’edilizia, avvezzo quindi a frequentare cantieri e progettisti, dà inizio all’avventura della casa per la propria famiglia chiedendo una proposta a tre differenti studi. Sulla base di questo informale concorso a inviti viene scelta tra le tre la proposta più moderna e innovativa per soluzioni spaziali, linguaggio e materiali.

 

Grazie alla meditata fase iniziale, l’iter conseguente del progetto è molto più spedito di quanto sia di prassi, e la realizzazione dell’edificio risulta oggi sostanzialmente fedele ai disegni iniziali di Piccoli. All’architetto l’onere di avere portato a compimento la missione affidatagli, e ora l’onore di vederla compiuta secondo le proprie intuizioni; di pari grado, al committente va riconosciuto l’onore della scelta e della coerenza nell’averla mantenuta, permettendo al progettista di potersi esprimere senza compromissioni. L’impostazione progettuale della villa, tipologicamente convenzionale – un’abitazione familiare su due livelli, con la zona giorno al piano terreno e la zona notte soprastante, con un ampio volume interrato di servizio – è ricca di decisi e intenzionali contrasti.

 

 

Alla grande apertura del fronte a sud, affacciato sul giardino, si contrappone infatti la netta chiusura del fronte posteriore; analogamente, all’estroversione della casa verso gli spazi aperti di pertinenza fa da contraltare la netta chiusura verso l’esterno del lotto, segnato da un’elaborata recinzione in pannelli metallici.
All’aspetto massivo dei setti rivestiti in pietra a spacco si contrappone la dimensione tagliente degli elementi metallici, così come all’opacità della pietra e delle pannellature a effetto legno del rivestimento fa da contraltare la lucida specchiatura delle vetrate, dei frangisole in alluminio e dell’acqua della piscina.

 

 

Il controllo dell’elaborato palinsesto materico rivela un disegno assai accurato del dettaglio architettonico di giunzioni, incastri e accostamenti. Materia, forma, e colore si estendono al progetto degli ambienti interni, dove si insinua la superficie lapidea accanto agli arredi in noce e a una tavolozza sulle tonalità del grigio e del nero. Una piccola chiostrina arricchita da un giardino verticale dà luce e riscontro d’aria agli ambienti di servizio.
La villa emerge dall’edilizia tipica del contesto, esprimendo una personalità che si distacca in modo chiaro dall’edificato circostante, privo di alcuna identità .
Un esempio che può lasciare il segno.

 

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COMMITTENTE
Privato

PROGETTO E D.L.
arch. Christian Piccoli

CONSULENTI
ing. Enrico Guardini (strutture)
ing. Stefano Bruschetti (impianti)

IMPRESA
Ugolini s.r.l.

CRONOLOGIA
Progetto: 2011/2012
Realizzazione: 2012/2013

DATI DIMENSIONALI
Sup. lotto: 1308 mq
Sup. complessiva: 240 mq
Volume: 970 mc