01 Altare e apparato scultoreo

1946 Parrocchia di Bosco Chiesanuova

Nel 1946 il parroco Don Bolla, per adempiere al voto fatto dalla comunità per essere stata preservata dagli eventi bellici, bandì un concorso per un nuovo altare maggiore. Il progetto di Cecchini si aggiudicò l’incarico conteso con l’arch. Cazzaniga, sfollato a Bosco da Mantova.
L’altare a retablo, traforato per lasciar intravedere l’abside, venne eseguito dalla Coop. Piatti di Sant’Ambrogio di Valpolicella con l’utilizzo di Breccia Pernice del Pastello e di Diorite d’Istria. L’apparato decorativo a formelle in marmo, scolpite a bassorilievo con rappresentazioni dal Vecchio Testamento, è opera di Cecchini, mentre le statue appartengono alla tradizione scultorea della Val Gardena.
Il progetto ha come obiettivo la soluzione del rapporto spaziale fra l’opera scultorea inserita nell’abside neogotica e lo spazio architettonico della chiesa, secondo l’idea del “monumento nel monumento”.